Facciamoci un tatuaggio uguale

A tutti, prima o poi, capita il compagno di merende “Facciamoci un tatuaggio uguale”.
Di solito sono donne, di solito under 30, di solito non ne hanno nemmeno uno perché la mamma ha già detto che spezza le rotule.
Ma non è sempre così. A me è capitato il modello maschile over 30. Sì. No. Non fate commenti.
Erano le prime settimane di relazione, quindi ho battuto le manine come una cretina, facendo clapclapclap e saltellando sul posto. Rimasta sola ho uozzappato le amiche e ho scritto Vuole un tattoo uguale!!!
Dopo una manciata di secondi i bipbipbip non si contavano più. Erano in estasi. In visibilio. Anche lo smartphone vibrava eccitato.
Si pensava a una frase mozzata, metà io metà lui. Tipo TRUE su di me e LOVE su di lui. Oppure metà cuore io metà cuore lui. Metà scudett… no, quello ero abbastanza lucida da segarglielo subito. Oppure delle zampette di gatto che iniziavano da me e finivano da lui. Insomma, le abbiamo pensate tutte. Era il nostro pensiero felice, no? Lui mi mandava foto, disegni, pin su Pinterest, link, tag, trick e track. Di tutto.
La tamarría non aveva confini. Noi eravamo diventati tamarría.
Poi… niente… tutto finisce. O tutto inizia. Le settimane si sono fatte mesi, e i mesi supplizio. Chi lo sapeva che stava sempre attaccato al telefono? E che non amasse andare al cinema? E che non avesse mai visto Dirty dancing? E che non amasse Gianni Morandi? E che non avesse mai letto un libro vero? E che non sapesse chi è Dylan Dog? E che non amasse i gatti? E che si pulisse i denti facendo un risucchio con la lingua? E che per dare forza alle proprie battute gli piacesse schiaffeggiarmi il culo?
Chi lo sapeva?
Io.
Dopo.
In questi casi non resta altro da fare che prendere in mano la situescion.
Respiri profondi.
Non ci si fa incantare.
No, niente schiaffetti pro-natica.
Respira.
Respira.
《Ho scoperto di essere allergica ai tatuaggi. Mi gonfio proprio molto e rischio la necrosi. Poi muoio. Eh no, nemmeno piccino. Sì, sono distrutta. Come lo so, come lo so… lo so perché sono andata in uno studio di tatuatori e mi hanno detto che sono allergica. Sì, guardandomi. Vedono dei cosi nella pelle che sanno loro e capiscono che se ti tatuano succede un patatrack. Guarda… sono dispiaciutissima. Di-spia-ciu-tis-si-ma. Non puoi capire. Non puoi capire.》

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