Cosa diavolo stai ascoltando

<Cosa diavolo stai ascoltando?>
<Come sei entrato?>
<Cosa stai ascoltando?>
<Come. Sei. Entrato.>*
<Continui a lasciare le chiavi al solito posto, come pensi che sia entrato, santo cielo?>
<Devo toglierle…>
<Le tieni lì perché speri di sentirmi entrare, è la verità e lo sai.>
<Prenditi da bere e vieni accanto a me, cazzo.>
Lo sente armeggiare in cucina, aprire una bottiglia, prendere due bicchieri, lo vede al suo fianco, il cuscino si abbassa sotto al suo considerevole peso di maschio adulto. Non lo guarda. Viene guardata.
<Hai già bevuto, tu.>
<Sì, ho già bevuto, e allora? Un’altra delle tue paternali sull’abuso di alcool in periodi stressanti della propria vita? Vuoi davvero davvero intavolare questa discussione sterilissima? No perché ti giuro che io ne ho voglia zero. Ho bevuto un paio di bicchieri, e lo sai perché non ti ho buttato fuori dalla porta come faccio quando sono sobria. Non dovresti essere in questa casa, te ne sei andato mesi fa dicendo Ho voglia di libertà sei oppressiva sei possessiva parli a voce troppo alta lavori troppo spendi troppo troppo troppo troppo facevo tutto troppo, come se esondassi da ogni poro della mia persona e quindi no, tu qui non dovresti proprio esserci e lo sai perché ne abbiamo parlato diverse volte.>
<Continui a tenere le chiavi lì, non è del tutto colpa mia, e poi in questa casa si beve bene e si mangia bene, conviene farci una capata ogni tanto. E comunque sei sempre sola, un po’ di compagnia non può che giovarti!>
<Scherzi, spero.>
<Sì, scherzo. Volevo vederti, sapere come stai.>
<Quando una storia finisce, finisce. Che vuoi sapere?>
<Non è vero, una storia può finire e cominciarne un’altra.>
<In che senso?>
<Nel senso che può finire l’amore ma può restare un mucchio d’altra roba, no?>
<Scherzi, spero.>
<No! Non scherzo!>
<Ridammi le chiavi, qui, in mano, prima che spacchi la bottiglia per terra e ti ficchi i cocci in gola. Lo faccio. Sai che posso farlo.>
<Non capisco…>
<E’ normale che tu non capisca. Sei un coglione. Ridammi le chiavi, appoggiale ed esci. Adesso e per sempre. Non è amore e non è amicizia. E’ bisogno di possesso e io ho giurato a me stessa libertà eterna da chiunque.>
La guarda, non appoggia le chiavi, ma nemmeno lei lotta per riprenderle. La porta si chiude. La bottiglia si fracassa al suolo.

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