Nonsentoniente- 1

C’era una volta una ragazza come tante altre.

Tranne che per una cosa. Ogni piccola emozione la gettava nel panico. Non era capace di amare: lei si struggeva d’amore. Non era capace di provare rancore: lei si incendiava d’odio.

E così, la sua vita era un’orrenda altalena di sentimenti troppo grandi per lei, alla continua ricerca del giusto mezzo, del giusto sentimento, del giusto sentire. Alla fine, dopo anni di ricerca, si rese conto che probabilmente le mancava un gene, o qualcosa di simile; e si arrese. Si arrese ai suoi umori, si arrese al non dormire o al dormire troppo, si arrese all’essere amica di tutti o al non avere nessuno intorno.

Un giorno, girellando in una città che non era la sua e inoltrandosi in vicoli sempre più piccoli nei quale sempre meno penetrava la luce del sole, scorse una vetrina.

E, posta sopra la vetrina, anche una piccolissima insegna, che riconobbe essere quella di una farmacia e senza nemmeno pensarci troppo spinse la porta ed entrò in un locale che piccolo non era affatto. La porta non fece nessun rumore, e nessun rumore fecero i suoi passi (dopo anni di allenamento per farsi notare il meno possibile…). Eppure, da dietro il bancone, spuntò un baffuto e sorridente farmacista dal camice svolazzante.

<<Signor…ina! Prego, prego! Mi dica! Anzi no, le dico io, posso?>> fece quello, gaudente.

<<Cosa mi deve dire?>> rispose la ragazza con un mezzo sorriso che voleva essere educato.

<<Io so cosa ti serve. Lo vedo dal colore della tua pelle, dalla luce nei tuoi occhi, da come cammini, da come sei entrata dalla porta cercando di farti notare il meno possibile. Attendimi qui un minutino. Arrivo!>> e mentre parlava, già scompariva dietro il bancone, tra le pieghe di una tenda, nei meandri di una stanza buia.

Tornò dopo un minuto esatto con un sacchetto tra le mani. Il sacchetto conteneva centinaia di piccole pillole rosa, che lei guardò con espressione stupefatta.

<<Cosa sono?>>

<<Le vuoi?>>

<<Dipende…>>

<<Le vorrai eccome. Sono piccole di nonsentoniente, una pianta rara e quasi introvabile!>> e la guardò attendendosi chissà quale reazione.

<<Non-sento-che?>>

<<Nonsentoniente. E’ una pianta montana. Quella che ti sto per dare è una fornitura a vita – o quasi – di una pillola miracolosa. Non sentirai niente, nessuna forte emozione. Sarai forte come l’acciaio. Inflessibile come un maresciallo. Nessuno potrà scalfirti, niente potrà toccarti. Sarai tu e null’altro. Basta notti insonni, basta sensi di colpa, basta recriminazioni, basta palpitazioni, basta amori folli e sregolati, basta vendette insensate! Ti piace, vero?>>

<<Mi piace molto. Ma quanto costa?>> mormorò lei.

<<Niente ragazza, niente. Ho letto nei tuoi occhi. Ci ho visto troppe cose. Te le regalo, col cuore.>> e spinse il voluminoso sacco nelle sue mani, che lo ghermirono fameliche.

<<Una al giorno e vedrai…>> le promise il vecchio farmacista.

La ragazza cominciò la cura miracolosa e scoprì che non era stata imbrogliata.

Annunci

2 thoughts on “Nonsentoniente- 1

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...