Se fosse così

R: PROPOSTA

DA: Alice Biondini <alice81@yahoo.it> venerdi 9 marzo 2012 08:53

A: Riccardo Forelli <riccardo.forelli@gmail.com>

Ciao Riccardo 🙂

Bello vedere che mi hai scritto!

Per stasera a me va bene, ci vediamo alle 21 in piazza e poi andiamo a mangiare qualcosa, che dici? Dopo ci sarebbe anche un bel film a tema zombi, credo ti piaccia…

Beh, se va bene fammi uno squillo sul cellulare, perchè io tra poco devo uscire dall’ufficio e non vedrò la tua risposta, ok?

A presto!

Ali

— Ven 9/3/12, riccardo forelli <riccardo.forelli@gmail.com> ha scritto:

Da: riccardo forelli <riccardo.forelli@gmail.com> Venerdi 9 marzo 2012 08:44

A: alice biondini <alice81@yahoo.it>

Oggetto: PROPOSTA

Ciao Alice!

Mi sono convinto a scriverti, come vedi!

Ti faccio una proposta – spero non maleducata – dell’ultimo minuto: ti va di uscire insieme stasera?

Fammi sapere, a presto!

R.

Poco dopo aver inviato la mail, ecco lo squillo.

Per pochi attimi lampeggia, sullo schermo, la foto di lui e il suo nome.

Ok, la foto gliela aveva fatta di nascosto, è ovvio. Comunque, anche se buia e bruttina, la guarda spesso.

Dall’ufficio è uscita davvero, ma con l’unico scopo di acquistare qualcosa da mettersi stasera…

Elegante? Fintamente casual? Sportiva? Cosa preferisce Riccardo? Gonna? Pantalone? Leggins? Gonna corta? Lunga? Metà via? Pantalone largo? Stretto? Ampio? A sigaretta?

A: TITTA

AIUTO, STASERA ESCO CON RIK, COSA COMPRO?!

Bipbip.

DA: TITTA

esci cn Rikkardo??

A: TITTA

SI!!!!!MI DICI COME MI DEVO VESTIRE?

BipBip

DA: TITTA

Abito nero, sorella.

A: TITTA

GRZZZZZ 🙂

“E’ anche una questione di soldi. Abito nero… abito nero… meno di cento euro… molto meno di cento euro… qui no… qui neppure… qui… massè guarda che prezzi!”

E vaga, vaga, vaga per i portici, le vie e le piazze.

Non le è mai piaciuto fare shopping, di sicuro non comincerà adesso ad apprezzare la cosa.

A: TITTA

DOVE VADO??????

BipBip.

DA: TITTA

Sei vecchia e noiosa!Piazza castello.

A: TITTA

GRZZZZZZZ :))

Trova subito il negozio. Titta aveva ragione, come sempre. Il tubino nero è proprio in vetrina, e Titta ha anche capito che non ha soldi da spendere. Ottanta euro. La commessa è gentile ma sbrigativa, come piace a lei. Le fa qualche complimento e, per una volta, lei non si schermisce.

Quell’abitino le sta davvero bene.

Il seno ha acquistato una taglia in più come per magia, il collo è lungo e sottile, quel poco di pancettina – devo ricominciare a correre! – non si nota nemmeno, e la pelle bianca, che di solito la fa sembrare malata, le dà un tono quasi… quasi regale, ecco!

<<Vuole vedere qualche altra cosa, magari?>> chiede premurosa la commessa

<<No grazie, va benissimo questo!>> e mentre lo dice si accorge di avere tutto l’aspetto di una ragazza felice. E lo è! Si è presa tutta la mattina di permesso. E’ così su di giri e così felice che… ma si, si concede una capatina in libreria, la sua preferita, in centro e a due piani. Gli interni sono completamente bianchi, e a quell’ora non c’è quasi nessuno. Ne approfitta. Dalle novità ai saggi, dai romanzi rosa agli horror, dai thriller alla cucina. Prende in mano, sfoglia, controlla i prezzi,  borbotta tra sè e sè.

Qualche minuto lo perde accanto al reparto cartolibreria. Come sempre, non sa resistere alla tentazione di prendere in mano e annusare le agendine. Non che lei se ne faccia qualcosa. Ma le piacerebbe tanto averne una. Una con la copertina nera e le righe dentro. Probabilmente la perderebbe dopo due giorni ma… comunque la rimette al suo posto.

Esce senza aver comprato niente. Non è entrata per comprare, comunque. In libreria spesso va solo per annusare e toccare.

Il tempo di un pezzo di pizza con funghi e prosciutto cotto e ritorna in ufficio, decisamente sollevata, ritemprata e sorridente.

Il pomeriggio scorre a velocità ridotta. E a questa velocità ridotta Alice pensa alla serata. Alla serata con Riccardo, alla faccia che farà lui vedendola sopra ai suoi tacchi vertiginosi, col trucco da schianto che le farà Titta, con gli orecchini pendenti, con i capelli raccolti, con le gambe nude anche se fa ancora freddo, col profumo nuovo dietro le orecchie.

Pensa che la bacerà vicino al collo, che avrà un sorriso stupito e imbarazzato, che non troverà nemmeno le parole, che incespicherà sulla lingua e che magari diventerà rosso e lei esulterà.

Pensa che in pizzeria lui sposterà piatto, bicchiere e posate e li metterà di fianco a lei, e non di fronte come erano prima, solo per starle più vicino e magari toccarle – senza volere ovvio – le gambe con la sua.

E poi forse non andranno al cinema, ma lui proporrà di bere qualcosa insieme da qualche parte, a lei non verrà in mente nessun posto in quel momento e così lui dirà allora vieni da me, non c’è problema dai.

E lei accetterà, pensandoci un poco sopra. Il suo appartamento sarà piccolo e disordinato e lui chiederà scusa, ma non è abituato ad avere gente – bene, allora non frequenta nessuno… e poi significa che non aveva in mente fin da subito di portarmi a casa – .

Le offrirà del whisky e lei declinerà, le offrirà della vodka e lei accetterà. Le farà scegliere tra due marche diverse, lei sceglierà la migliore. Il bicchiere sarà basso e largo. Niente ghiaccio.

Parleranno del film che avrebbero dovuto andare a vedere. Alla fine le recensioni non erano ottime, tanto vale stare in relax, magari potrebbero vedere un film insieme, sul divano… eh?

Le prenderà il bicchiere dalla mano, lo appoggerà sul tavolo di vetro che è anche la sua scrivania. Le cingerà il polso e lo bacerà solo una volta, molto piano. Le bacerà anche la mascella, vicino al lobo. Con la lingua percorrerà il profilo del mento, fino ad arrivare al lobo opposto vicino al quale sussurrerà solo il suo nome, e lei sentirà una scossa elettrica dietro le ginocchia, perchè lui ha quel modo tutto speciale di dire Alice… tiene la prima lettera lunga, così che il risultato finale è Aaaalice, che è dolce e morbido e carezzevole.

Lei mugolerà qualcosa, appoggerà la mano sopra al viso di Riccardo, lo guarderà bene per non dimenticarlo più, quel momento. Cercherà di fare uno sguardo sensuale ma non volgare. Da donna. Spererà di esserci riuscita. E quando lui comincerà a spogliarla nel modo giusto, e non con fretta o con cattiveria, allora lei capirà di non sbagliato niente. Di essere stata donna. La donna giusta per Riccardo.

Passeranno la notte insieme, svegliandosi spesso per cercarsi nel letto, per parlarsi e sentirsi. Lui si farà raccontare tante cose, e tante altre ne racconterà. Le chiederà di restare anche il giorno dopo, le proporrà di fare un giro in montagna, da qualche parte.

Lei accetterà.

Ticchetta sul pc sbrigando il lavoro di ogni giorno, la mente impegnata altrove, con Riccardo, su di un letto dalle lenzuola profumate e rigorosamente bianche.

BipBip.

DA: RIK

Impegno improvviso, dobbiamo rimandare. Ciao.

Annunci

3 thoughts on “Se fosse così

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...